La camicia di jeans

La camicia di jeans rappresenta sicuramente un classico dell’abbigliamento maschile; è la scelta ideale per coloro che amano e necessitano di un look comodo e a strati, che non si riveli però trasandato.

Oggigiorno, possiamo trovare camicie in denim di diversi modelli e colori: molto note sono le ‘texane’, le quali sono caratterizzate da doppi taschini frontali e chiusura con bottoni a pressione.

Le più tradizionali, sono invece caratterizzate da assenza di taschino (o taschino singolo con pattina) e da abbottonatura tradizionale con bottoni ed asole.

Sebbene sia molto gradita ed apprezzata dagli uomini, è però un capo d’abbigliamento tra i più difficile da poter abbinare ad altri capi ed ottenere un look vincente. Di seguito, vi daremo qualche consiglio utile per poter sfruttare al meglio la vostra camicia di jeans nelle diverse occasioni che potrebbero presentarsi.

 

Abbigliamento casual

La camicia jeans nasce principalmente  come capo informale e sportivo, quindi l’abbinamento più semplice e riuscito è sicuramente quello di indossarla con un pantalone casual.

Il taglio di pantaloni più indicato è rappresentato dal modello cinque tasche o con i tasconi esterni; è molto importante che il colore dei pantaloni sia nettamente più scuro o più chiaro del colore della camicia, affinchè si crei un contrasto cromatico armonioso.

Per chi gradisce un look più sbarazzino, può indossare la camicia in jeans completamente sbottonata, con sotto una t-shirt girocollo o V tinta unita o, per chi ama osare, stampata e più colorata.

Gli accessori da abbinare per questo tipo di outfit, dovranno essere anch’essi abbastanza sportivi ed informali; l’ideale sarebbero delle scarpe modello sneakers e una cintura vintage o elasticizzata, dal taglio molto sportivo!

 

Abbigliamento classico e formale

Contrariamente a quanto si pensi, la camicia in jeans è indicata anche all’uomo che ricerca un look più classico e formale. Se completate l’abbinamento con una giacca monopetto o con un cardigan in cotone o in lana, otterrete un risultato perfetto, conferendo al vostro look un aspetto casual e raffinato al tempo stesso. Il modello di pantaloni con tasche laterali è la scelta vincente per chi opta per questo outfit, mentre la scelta degli accessori dovrà essere molto accurata: noi vi consigliamo scarpe e cintura in cuoio, le quali si abbinano perfettamente per stile e per colore alla vostra camicia in jeans e ricordate di indossare quest’ultima dentro ai pantaloni. Se vi piace essere stravaganti, stupire un po’ e non volete passare inosservati vi consiglio infine di abbinare alla vostra camicia jeans delle cravatte strette in tinta unita o a fantasia, preferibilmente in maglia o tessuto, o addirittura dei papillon estrosi! In ogni caso sarà poi il vostro gusto personale a dare quel tocco in più per rendervi speciali. La camicia jeans da uomo è veramente un capo speciale, sorprendente, versatile, pratico e chic, adatto per qualsiasi occasione e non può mancare nel vostro guardaroba!

 

Come non indossarla

La regola vuole che la camicia in denim non venga mai indossata sopra ad un pantalone dello stesso tessuto. In realtà, nel corso degli anni, c’è stata un’evoluzione nello stile e non è difficile vedere uomini che trasgrediscono questa regola di base.

La scelta è fattibile purchè si segua scrupolosamente il giusto abbinamento di colore; negli outfit in denim, deve essere sempre presente un evidente contrasto di colore e non vanno MAI abbinati due colori dal lavaggio molto simile, onde evitare di ottenere un effetto ‘divisa’ o ‘tenuta da cowboy’.

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La camicia bianca: Utilizzo e manutenzione

La camicia bianca è indubbiamente il capo d’abbigliamento più indossato dall’uomo classico. Rappresenta la giusta scelta per qualunque tipo di abbinamento, è molto versatile e riesce a rivestire alla perfezione qualunque tipo di fisico. I migliori modi per indossare la camicia bianca sono i seguenti:

 

  • ABITI CLASSICI

L’ideale, sarebbe indossarla al di sotto di abiti scuri, così da creare un contrasto di colore armonico e di effetto. Per perfezionare e completare il look si suggerisce di indossare una cravatta o un papillon ma, pur omettendoli, la camicia bianca conferirà ugualmente una nota di eleganza e sobrietà.

 

  • JEANS

Uno degli alleati migliori della camicia bianca è rappresentato proprio dal classico blue jeans. Per un look casual, composto ma alla moda, è perfetto indossarla con le maniche risvoltate per donare un tocco sbarazzino.

 

  • MAGLIONCINO

Molto riuscito è l’abbinamento camicia bianca-maglioncino girocollo. Per rendere il look più formale si può corredare di cravatta, mentre si può lasciare l’ultimo bottone del collo aperto per un look più informale.

 

Proprio per l’ampio uso che la camicia bianca vede nel panorama classico maschile, abbiamo pensato di fornire una guida alla ‘manutenzione e alla cura della camicia bianca’, in modo da assicurarne il giusto trattamento e prolungarne il più possibile la durata.

 

CURA E MANUTENZIONE:

 

Sebbene la maggior parte delle camicie bianche realizzate in 100% cotone possono essere tranquillamente lavate a 40°, per una maggiore sicurezza, prestate sempre attenzione alle indicazioni di lavaggio riportate nell’etichetta.

 

Per un lavaggio omogeneo, è necessario sbottonare interamente la camicia, rimuovere le stecche del collo (laddove disponibili), e girarla al rovescio.

Ricordate di lavare la vostra camicia bianca esclusivamente con altri capi bianchi per non rischiare di alterarne la luminosità ed esporla ad irrecuperabili trasferimenti di colore.

Un consiglio molto utile è quello di non utilizzare troppo spesso la candeggina: questa, contiene ossigeno attivo, agente molto aggressivo che tende a danneggiare il tessuto della camicia, oltre che a lasciare antiestetiche macchie gialle nel corso dei lavaggi.

Un buon alleato e sostitutivo della più nota candeggina, è il percarbonato di sodio, polvere naturale ed ecologica che conferisce un bianco luminoso e ne rispetta il tessuto.

Dopo il lavaggio della camicia, è consigliabile disporla su una stampella e lasciarla asciugare ben distesa, per rendere più semplice e meno faticosa la stiratura. Un segreto è quello di iniziare a stirare la camicia quando è ancora un po’ umida, vedrete che il risultato una volta stirata sarà ancora migliore!

Se potete, optate per un ferro a vapore, il quale offre una stiratura più professionale ed accurata ed è più delicato sui tessuti.

Una volta stirata la camicia, non provvedete immediatamente alla sua piegatura ma riponetela sulla stampella ed attendete che il vapore sia completamente evaporato, onde evitare di formare pieghe. Una volta che sarà completamente asciutta, potrete decidere se piegarla e riporla in un cassetto o lasciarla appesa in stampella.

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La camicia coreana

La camicia con il collo alla coreana è caratterizzata da uno stile casual ma elegante al tempo stesso ed è, perciò, molto versatile: è perfetta se indossata sotto alla giacca per ricreare un look più classico e professionale  e, allo stesso tempo indicata per un look più quotidiano e meno formale.

Qualsiasi sia l’occasione, la camicia con il colletto alla coreana è uno dei capi base del guardaroba maschile estivo.

Il colletto alla ‘coreana’ deve il suo nome ad un tipo di taglio di collo ispirato alla moda e alla tradizione orientale, infatti  è stato realizzato ed ideato in abbinamento alle giacche Nehru, tipiche della moda indiana, le quali presentano il colletto coreano e non il classico reverse da giacca classica..

Il collo alla coreana è essenzialmente di una banda sottile di tessuto e sprovvista di alette, definito da un design minimal adatto alle occasioni casual, ma indossabile anche nei contesti più formali.

 

Le varianti? Ad oggi sono infinite: chiuso da un unico bottone, senza asola, con abbottonatura a scomparsa oppure aperto. La più usata? Quella definita da linee arrotondate con bottone centrale a chiusura, così da poter mantenere una certa dose di compostezza se occorre.

Qui di seguito vogliamo darti alcuni consigli per poterti sentire a tuo agio in tutte le occasioni, sia in situazioni lavorative, sia nel tempo libero.

Business casual

La camicia alla coreana è molto versatile ed è utilizzata anche per un abbigliamento pù formale e da ufficio; conferisce all’uomo un look più ‘esotico’ ed inusuale e rompe l’obbligo dell’accessorio nei completi da lavoro. L’ideale è scegliere un tessuto di cotone, contrariamente al lino che si stropiccia di più e ne comprometterebbe l’eleganza e lo stile.

 

 

Tempo libero

Il tessuto ideale per le occasioni più casual ed informali è il lino, che conferisce comfort ed un look fresco e sbarazzino. Abbinato al colletto alla coreana è perfetto per creare camicie estive che mantengono la pelle fresca, conservando una forma definita e disinvolta.

I colori da preferire sono i grandi classici estivi: bianco, tonalità pastello, righe orizzontali o verticali e micro fantasie. Uno dei pochi capi da portare fuori dai pantaloni senza doversi sentire in colpa.

 

Qualunque sia l’occasione, la camicia con colletto alla coreana si porta sempre senza cravatta!

La moda e le tendenze non hanno davvero più confini. Parlando di abbigliamento da uomo in particolare, ormai stili e tendenze si mescolano a seconda della creatività di stilisti e designer. E i risultati sono sorprendenti!

 

Camicia alla coreana: caratteristiche

Come si riconosce questo tipo di camicia? Dal suo colletto molto particolare, che richiama l’abbigliamento uomo in puro stile orientale. Ispirandosi al vestiario tipico dei paesi Orientali, e riprendendo le linee degli abiti dell’imperatore dell’Antica Cina, questo tipo di camicia reinterpreta il sapore orientale in chiave moderna. Ed è così che è diventata un capo che ha fatto il suo ingresso nella moda maschile dei nostri giorni, rappresentando una scelta di stile.

Una camicia con il collo alla coreana è in grado di dare un tocco di classe in ogni situazione, grazie alle sue linee particolari che la rendono elegante al punto giusto ma soprattutto ricercata. Si tratta di un capo che conferisce uno stile etno-chic reinterpretato secondo la moda dei giorni nostri, regalando quel pizzico di originalità che si fa notare.

Questo tipo di camicia ha poi un vantaggio: data la conformazione del suo colletto, privo delle tradizionali punte e della piegatura, si può indossare senza cravatta. Ciò lo rende un capo perfetto per situazioni non troppo formali ma durante le quali vogliamo mantenere una certa raffinatezza e sobrietà.

Tipi di collo

Queste camicie possono avere differenti tipi di collo, ognuno con le sue caratteristiche. Vediamo le tipologie più comuni:

  • Coreana standard: si tratta del tradizionale collo alla coreana, il più elegante di tutti, da indossare in situazioni formali.
  • Coreana senza asola: ha un’abbottonatura a scomparsa, che rende la camicia leggermente più casual ed è più indicata a un pubblico giovane.
  • Coreana smussato: ha delle punte smussate che danno un tono più composto ma originale
  • Coreana aperto: la tipologia più casual e che assicura una maggiore libertà intorno al collo.

 

Colori, fantasie e occasioni di utilizzo

Le camicie alla coreana riprendono lo stile orientale anche nei tessuti: lino, seta e cotone soprattutto, leggeri e raffinati. Anche i colori si rifanno al gusto dell’Estremo Oriente: dall’intramontabile bianco alle tonalità pastello, passando per fantasie delicate o ricami.

Quando indossare una camicia di questo tipo? Dipende dalla variante scelta: il modello classico con bottoncino risulta molto elegante e dunque adatto alle occasioni formali, mentre le tipologie senza bottone o con il colletto aperto si adattano alle situazioni in cui si vuole essere sobri sì, ma con un tocco casual e rilassato.

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Il maglione

Oggi parleremo di un altro dei capi d’abbigliamento più utilizzati e versatili dagli uomini: il maglione.

E’ un classico tradizionale che accompagna il look maschile e che, se indossato seguendo determinate regole, può valorizzare molto la figura maschile; un maglione di qualità infatti, oltre ad avere il compito di tenere caldo e interrompere la monotonia di indossare giacca e camicia in ufficio, ha anche il beneficio di avvolgere le forme del corpo, valorizzando e definendo quelle più robuste e aggiungendo peso a quelle più esili.

Ciò che è importante valutare, in base al look che si vuole proporre, è la scelta del tessuto e il modello del maglione più adatto a voi, che sarà diverso in base alla vostra personalità e allo stile che volete sfoggiare.

I TESSUTI

Maglione di cachemire

Il cachemire è il tessuto più pregiato per la realizzazione di un maglioncino; per la sua produzione vengono selezionate le pecore più rare e migliori, ragione per la quale, il suo prezzo è più alto rispetto a maglioni realizzati in altri tessuti. E’ un maglione che tiene caldo ed è soffice al tatto, pur risultando leggero sulla pelle.

 

Maglione di lana

Il maglione di lana è il più tradizionale che ci sia ed è scelto e preferito dalla maggior parte degli uomini: avvolge il corpo ed è molto caldo, risultando indispensabile nelle stagioni fredde. Poichè le fibre della lana possono causare irritazione ad alcune persone, è preferibile indossare al di sotto una maglietta e tenere ben isolata la pelle dal maglione. Inoltre, bisogna prestare particolare attenzione al suo lavaggio mantenendo la temperatura dell’acqua molto bassa in quanto, se lavato ad alta temperatura, il tessuto infeltrisce irreparabilmente.

 

Maglione di cotone

Il maglione di cotone è il più fresco della categoria, non trattiene il calore come quelli in cachemire ed in lana ed è utilizzato nelle stagioni più calde. A differenza dei maglioncini in lana, le sue fibre non provocano irritazioni e può essere indossato anche a diretto contatto sulla pelle.

 

Maglioni di tessuto sintetico

Il maglione di tessuto sintetico ha un prezzo nettamente inferiore rispetto a quelli realizzati con fibre naturali, è meno delicato e non tende a subire danni durante i lavaggi, nemmeno se ad alta temperatura. Lo svantaggio principale, però, è quello che rischia di provocare irritazione sulla pelle ed eccessiva sudorazione.

 

Maglione di tessuto misto

I maglioni in tessuto misto sono realizzati attraverso la combinazione di due tessuti (generalmente cachemire-lana), al fine di offrire un prodotto di qualità ad un prezzo leggermente inferiore. Tuttavia, bisogna fare attenzione e leggere l’etichetta riportata all’interno del maglioncino per appurarne la reale composizione e capire se stiamo facendo un buon acquisto o meno. La maggior parte dei maglioncini misti, infatti, sono composti per la maggior parte da lana e solo una piccola parte da cachemire.

 

 

I MODELLI

Per capire cosa mettere sotto un maglione da uomo è importante conoscere tutti i modelli e conoscerne bene caratteristiche e destinazioni d’uso:

 

Dolcevita

Il maglione dolcevita è un classico della tradizione maschile, sempre di moda e molto versatile. E’ caratterizzato da un collo alto e risvoltato e da un taglio aderente che aderisce perfettamente alla pelle.

D’inverno è il maglione da uomo più facile e comodo da indossare. Prende il suo nome dall’omonimo film di Fellini, in cui era indossato da Marcello Mastroianni, mentre in America viene chiamato turtleneck(collo di tartaruga).

E’ perfetto indossato sotto ad abiti completi ma anche a spezzati più casual ed informali.

 

 

Maglione con scollo a V

Il maglione con lo scollo a V è un classico della moda maschile ed è perfetto indossato sopra alle camicie. Essendo una tipologia di maglione caratterizzato da uno scollo ampio, è necessario scegliere un modello di camicia con il collo button – down per evitare che le punte del colletto possano fuoriuscire e svolazzare. Lo spazio che lo scollo offre è anche perfetto, però, per indossare la cravatta che più si addice al vostro outfit ed arricchirlo. E’ perfetto se abbinato a giacche dal taglio casual –  sportivo e jeans.

 

 

Maglione girocollo

Il maglione girocollo è sicuramente l’abbinamento più riuscito e visto nell’abbigliamento classico maschile. Il motivo per il quale è uno dei modelli di maglione più utilizzo è la sua versatilità, che ne consente l’utilizzo sia in occasioni eleganti che più informali. Per quanto riguarda questa tipologia di maglione, si può optare sia per una camicia dal collo button – down che classico; è importante ricordare che il collo della camicia deve sempre essere posto al di sotto dello scollo del maglioncino, ben fermo e stabile. In base alla tipologia di collo scelto per la camicia, è possibile completare il look da cravatte dal nodo piccolo o grande (piccolo per button – down e grande per collo classico), così da occupare interamente lo spazio disponibile.

Qualora desideraste un look più sbarazzino e confortevole, potete tranquillamente tenere aperto il primo bottone del collo della camicia ed indossare il vostro maglione girocollo preferito: otterrete comunque un look perfetto, ordinato ed impeccabile!

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Abbinare più fantasie in un outfit
  • Inserito da Camicie Acquaroli
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Oggi parleremo di abbinamenti nell’abbigliamento maschile, ossia come mescolare al meglio colori e motivi del vostro outfit per renderlo perfettamente bilanciato nei colori e nelle fantasie che lo compongono.

Generalmente, quando si deve creare un look abbinando giacca, camicia e cravatta, nasce la necessità di creare dei contrasti di colore che diano il giusto risalto al nostro ‘completo’; l’impresa è più semplice quando si scelgono capi di abbigliamento monocromatici, poiché in quel caso ci si dovrà solo premurare di mescolare colori che si combinino perfettamente tra di loro; la questione si complica quando si devono abbinare delle fantasie, a volte anche diverse tra di loro.

Molto spesso ci si domanda se sia possibile combinare più fantasie in un outfit: la risposta è sì, purchè si seguano delle regole precise di abbinamento che vi illustreremo in questo articolo.

Abbinare una o più fantasie serve a dare risalto allo stile personale di un uomo e a conferire, inoltre, maggiore spicco alla sua personalità; indossare con naturalezza una o più fantasie fa apparire un uomo più elegante, curato ed attento ai dettagli.

Per raggiungere questo obiettivo, è indispensabile trovare la giusta armonia tra le fantasie scelte che saranno diverse in base allo stile e alla personalità che ogni uomo vuole sottolineare.

 

Le caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione per ottenere un risultato perfetto sono le seguenti:

 

  • La tipologia di fantasia: (riga, quadri, pois, ecc.);
  • Le dimensioni dei motivi e la loro distanza;
  • Il colore della fantasia;

Ora faremo degli esempi pratici che vi aiuteranno a realizzare il look da voi desiderato, con lo scopo di rendervi perfettamente bilanciati nell’abbinamento di colori e fantasie ed impeccabili!

 

ABBINAMENTO DI DUE FANTASIE UGUALI

 Abbinare due fantasie uguali è possibile purchè queste risultino in armonia tra di loro e siano ben distinguibili da chi ci osserva.

Infatti, il principio base importante da memorizzare è che i motivi e che andrete a contrapporre tra loro non creino, agli occhi di chi ci guarda, un senso di confusione e fastidio visivo.

Nel proporre un outfit con due capi aventi entrambi un motivo a righe dovrete fare molta attenzione alla larghezza e allo spazio che intercorre tra esse. Infatti, optando per una camicia con motivi a righe verticali strette, otterrete un risultato armonioso e ben equilibrato abbinando una cravatta dalle righe preferibilmente oblique o trasversali più larghe tra di loro. In questo modo vi assicurerete un look perfetto consentendo, alle persone che vi osservano, di distinguere facilmente le due fantasie.

Se al contrario, sovrapponeste una cravatta a righe strette su una camicia con righe di uguale distanza, provochereste solo un grande sforzo visivo a chi cerca di mettere a fuoco le due fantasie e non dareste il giusto risalto né all’una né all’altra.

 

 

 

 Per quanto riguarda l’abbinamento di due capi con motivi a quadri o due capi con motivi a pois, dovrete applicare le stesse regole descritte nell’abbinamento delle righe.

 

 

ABBINAMENTO DI DUE O PIU’ FANTASIE DIVERSE

 Abbinare due capi con motivi differenti tra di loro è possibile e, se fatto seguendo le giuste regole, la vostra immagine elegante e di classe è garantita!

In questo caso, dobbiamo fare in modo che nessuna delle due fantasie scelte predomini l’altra. Per ottenere ciò dovrete sempre adottare la regola precedentemente suggerita, e cioè quella di scegliere fantasie che abbiano motivi diversamente distanti tra loro al fine di creare ‘armonia’ tra di loro. Molto importante qui, è anche quello di creare un giusto bilanciamento nella scala dei colori. Il consiglio è quello di abbinare colori molto simili tra di loro che non creino contrasti troppo netti, in modo da non accentuare troppo un capo a discapito di un altro.

 

 

ABBINAMENTO DI TRE FANTASIE DIVERSE

 Abbinare tre fantasie insieme è sicuramente molto più difficile per gli uomini ma se fatto in maniera giusta, rappresenta l’abbinamento più classico e sofisticato che si può ottenere.

In questo caso il segreto è quello di utilizzare colori di tonalità simile e scegliere motivi dal disegno più simile possibile.

 

 

Se decidete di abbinare tre fantasie uguali dovrete assicurarvi che i due capi principali (generalmente giacca e camicia), siano di grandezza differente, mentre la fantasia della cravatta, dovrà rendere l’outfit perfettamente bilanciato; dovrete scegliere per quest’ultima, perciò, un motivo più grande degli altri e due capi e che rappresenti un ‘punto luce’.

Anche abbinare tre fantasie uguali è possibile e la regola è sempre la stessa: bilanciare bene colori e distanza delle fantasie utilizzate.

 

Per la camicia e la giacca dovrete utilizzare le regole indicate nell’abbinamento di due fantasie, mentre la cravatta dovrà essere caratterizzata da una fantasia uguale ma ancora più grande dei primi due capi.

 

In conclusione, seguendo qualche piccolo accorgimento e prestando attenzione all’abbinamento di colori e proporzioni, otterrete un look davvero impeccabile ed invidiabile, degno di un vero uomo di classe!

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La camicia di flanella

Cenni storici

 

La camicia in flanella sono oggi apprezzate ed utilizzate da molti uomini e sono particolarmente indicate per la stagione fredda. E’ la scelta ideale per chi ricerca un look casual e sportivo, sicuramente meno formale ma comunque accattivante e pratico.

Le camicie di flanella sono conosciute per la loro morbidezza e resistenza all’usura e generalmente presentano l’inconfondibile schema a quadri che le contraddistingue da sempre.

L’impiego della flanella nella produzione di camicie risale al XVII secolo, periodo in cui il tessuto trovò un largo impiego come indumento da lavoro: infatti, venivano realizzate camicie in flanella per proteggere dal freddo operai che svolgevano un lavoro all’aria aperta o in condizioni climatiche sfavorevoli (operai, boscaioli, pastori, carpentieri, contadini ecc.) mentre le loro particolari trame a scacchi molto colorate servivano per camuffare e nascondere meglio eventuali abrasioni o macchie provocate dal lavoro svolto.

Per questa ragione, la tradizionale camicia di flanella a quadri è entrata nella cultura popolare come indumento da lavoro caldo, isolante, robusto e duraturo.

Il Paese che per primo inizio la realizzazione di camicie in flanella fu la Scozia, ma fu solo nel 1889 che essa iniziò a spopolare anche nel resto del mondo, grazie all’azienda statunitense Carhartt Inc. fondata nel 1889.

Intorno agli anni ’90 le camicie di flanella hanno subìto un’evoluzione ottenendo molta popolarità grazie al loro utilizzo da parte di componenti di molte band rock famose dell’epoca (Nirvana, Pearl Jam ecc.); divennero un cult e venivano solitamente indossate aperte sopra a t-shirt stampate per ricreare uno stile casual e sportivo (stile grunge).

Da questo periodo in poi, venne abbandonato l’antico pensiero comune che identificava la camicia di flanella esclusivamente come indumento dedicato al lavoro, ed essa divenne man mano sempre più apprezzata ed utilizzata anche come capo d’abbigliamento quotidiano, da indossare con un jeans e una scarpa sportiva e in tutte le occasioni che non richiedano necessariamente un look classico e formale.

 

Caratteristiche

 

I benefici della flanella non si limitano alla sua morbidezza e alla sua resistenza del tessuto. Ciò che consente alla flanella di isolare il corpo e proteggerlo dal freddo è il risultato di uno speciale trattamento al quale il tessuto viene sottoposto chiamato ‘garzatura’. Questa tecnica consiste in un fissaggio che solleva la peluria dal tessuto, trattenendo l’aria e fungendo quindi da isolante termico.

La resistenza del tessuto di flanella è invece ottenuta dalla sua composizione di tessuti misti che può essere in lana, misto lana con trama o cotone.

La morbidezza del tessuto è invece il risultato della ‘pettinatura’, il quale lo rende morbido al tatto e piacevolmente caldo.

Uno dei suoi maggiori privilegi è quello di essere completamente ipoallergenico ed è perciò delicato sulla pelle.

 

Camicia di flanella oggi

 

Come abbiamo già detto, una fra le caratteristiche più utili ed importanti della camicia di flanella è quella di essere incredibilmente morbida e straordinariamente comoda e pratica.

Proprio per queste ragioni è diventato uno dei  capo d’abbigliamento più versatile ed apprezzato dagli uomini. Se in un primo momento indossare una camicia in flanella nelle stagioni più fredde rappresentava solamente un’esigenza, oggi è diventata una vera e propria scelta di stile.

La maggior parte delle camicie in flanella presentano la tradizionale ed inconfondibile stampa a quadri multicolore che le rende adatte e facili da portare sia sole che abbinate ad altri capi d’abbigliamento.

Per ottenere uno stile più casual e sportivo si può indossare sopra ad un jeans o addirittura un pantalone di tuta felpato; per perfezionare al meglio il look si possono arrotolare le maniche della camicia e lasciarne sbottonato l’ultimo bottone del collo.

Gli accessori che meglio si sposano con lo stile casual ed informale delle camicie flanellate sono sicuramente le cinture sportive, preferibilmente di cuoio, camoscio o vintage da indossare sui tradizionali jeans che meglio si accompagnano al colore della camicia scelta. Una valida alternativa alla cintura è quella delle bretelle in cuoio , perfette anch’esse a completare un look stravagante e d’effetto.

 

Per un look più ‘composto’ e preciso, si può indossare la camicia in flanella al di sotto del classico maglioncino a girocollo o un cardigan sbottonato che ne lasci intravedere l’intera fantasia.

Molto apprezzato è anche l’abbinamento con il gilet di lana; in questo modo si tenderà a regalare un tocco di ‘formalità’, stile ricercato soprattutto per feste speciali che richiedono un look ordinato ma non strettamente classico.

Vista la morbidezza e soprattutto la pesantezza della camicia in flanella, è possibile indossarla anche con un gilet imbottito, creando una combinazione perfetta di stile che manterrà caldo e darà il giusto comfort per qualsiasi avventura all’aperto.

 

La camicia di flanella si presta molto bene anche per realizzare il look a ‘strati’.

Per un outfit quotidiano ed informale la si può indossare sotto ad una maglia addizionale; t-shirt stampate con immagini e scritte abbastanza vistose e colorate ed indossate sotto a camicie in flanella interamente sbottonate, vi faranno affrontare meglio le giornate con un abbigliamento caldo e comodo, ma senza rinunciare comunque ad un look perfetto e ad apparire sempre al top!

 

Come abbiamo visto, la camicia in flanella è veramente un capo d’abbigliamento irrinunciabile, capace di completare ad un outfit casual ed sportivo ma anche uno più ‘informale elegante’: che aspettate ad abbinarla al vostro paio di jeans e alla vostra t-shirt o al vostro pullover preferito?

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Il Gilet

CENNI STORICI:

Il gilet è uno dei capi d’abbigliamento di forte tendenza nell’abbigliamento classico maschile; è un capo molto versatile e ricercato che diventò particolarmente noto a metà del 1600 d.C.

Il suo utilizzo venne infatti ‘imposto’ dal Re Sole (Luigi XVI), a tutti i cortigiani della reggia di Versailles, con lo scopo di distinguere i gentleman dalla borghesia.

Il gilet divenne immediatamente un indumento importante, influenzando lo stile di tutte le corti di Europa; originariamente, si presentava lungo fino al ginocchio e con le maniche lunghe poiché il suo compito era quello di proteggere i gentleman dal freddo.

A metà del ‘700 il gilet cominciò a cambiare la sua struttura che lo porterà gradualmente ad accorciarsi sul fondo e a perdere le maniche, fino ad arrivare ad assumere la forma che noi tutti oggi conosciamo ed apprezziamo.

 

 

ACCESSORI DA GILET:

La regola vuole che, proprio per mantenere il più pulita possibile la linea del gilet, non venga indossata la cintura sui pantaloni; infatti, quest’ultima aggiunge spessore in vita, proprio nella zona dove il gilet si restringe e l’uomo dovrebbe apparire il più asciutto possibile. Per evitare di alterare in maniera negativa il look, la cintura dovrebbe essere omessa o essere sostituita con l’uso delle bretelle. Queste ultime rappresentano la scelta migliore poiché saranno nascoste dal gilet e allo stesso tempo svolgono il compito di tenere ben sollevati i pantaloni, evitando che possano ‘calare’ e lasciar intravedere la camicia al di sotto.

Questa regola è da seguire con attenzione per quanto riguarda un look classico e abbastanza formale, quale può essere un completo a due pezzi; per tutti coloro che utilizzano il gilet per un look più casual (sul jeans o pantaloni meno classici), si può optare anche sulla scelta della cintura.

 

I BOTTONI DEL GILET:

Generalmente, per l’abbottonatura del gilet si segue la stessa regola della giacca; l’ultimo bottone in basso andrebbe lasciato sbottonato.

Questa tradizione ha una motivazione tecnica e serve a permettere più libertà di movimento nella zona del bacino e sentirsi meno ‘ingessati’.

L’unica eccezione riguarda gli abiti da cerimonia, caso in cui il gilet deve, al contrario, essere completamente abbottonato fino in fondo per rendere impeccabile ed ordinata l’immagine di chi lo indossa.

 

COME INDOSSARE IL GILET:

Ci sono diversi modi di indossare il gilet. Il primo è l’immancabile abito a tre pezzi.

In questo caso il gilet fa parte del completo stesso, ed è dello stesso tessuto della giacca e del pantalone.

Il secondo, è quello di indossare il gilet creando un effetto a contrasto. Quando decidiamo di indossare un gilet sotto ad un abito a due pezzi (giacca e pantalone), dovremo necessariamente optare per un colore che contrasti nettamente l’abito, creando un armonia di colori ben abbinati tra loro.

Intendo quando indossi un completo di un tessuto, e un gilet di un altro, possibilmente creando un netto contrasto. Esempio: abito grigio scuro, gilet grigio chiaro, e così via.

Negli abbinamenti più casual e quindi meno classici, il gilet si presta molto bene anche al look a più strati ed è ancora più d’effetto se valorizzato con una bella sciarpa che si intoni ai colori indossati.

 

Per concludere, il gilet rappresenta un valido alleato per aggiungere un tocco di classe al look maschile e seguendo queste piccole regole conferirete alla vostra immagine un aspetto ancora più impeccabile e di classe!

 

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Panoramica sui tessuti

Il cotone è una fibra vegetale utilizzata per realizzare la maggior parte delle camicie da uomo. Possiede caratteristiche organiche che lo rendono idoneo e predisposto al contatto con la pelle anche per l’intera giornata, è molto traspirante e possiede un’ottima capacita di assorbimento dei colori oltre che un’elevata tolleranza ai frequenti lavaggi.

Ciò che distingue una camicia realizzata da un cotone di alta qualità da un cotone di qualità più scarsa è determinato dalla quantità di fili utilizzati per la realizzazione della stessa.

Generalmente, una camicia di qualità superiore, dovrebbe avere un numero di fili compreso tra gli 80 e i 170.

 

Di seguito, faremo una classificazione dei tessuti più utilizzati:

 

E’ il tessuto principe per la realizzazione delle camicie da uomo. Presenta una trama liscia, morbida e resistente nonostante risulti sostanzialmente leggero e sottile.

E’ indicato per la realizzazione delle camicie dalla linea ‘business‘ (classiche da ufficio) e anche più classiche.

 

 

E’ un tessuto ottenuto attraverso l’intreccio di due fili, di cui uno bianco e un altro colorato e la sua lavorazione gli conferisce il classico aspetto a rilievo formando una piccola quadrettatura. E’ un tessuto prevalentemente utilizzato per la realizzazione di camicie più informali e sportive.

 

 

Viene realizzato come il classico oxford ma con l’utilizzo di filati più sottili; il risultato finale è quello di una camicia più morbida e luminosa.

 

 

Rappresenta uno fra i migliori tessuti per la produzione di camicie da uomo ed è caratterizzato da una particolare lavorazione in cui i fili di cotone vengono attorcigliati a due a due su loro stessi, conferendo un aspetto molto luminoso e morbidezza al tessuto. Viene utilizzato sia per la realizzazione di camicie business che camicie formali e da cerimonia.

 

 

E’ un tessuto di cotone operato costituito da piccoli rombi a rilievo, morbido, fresco e e realizzato comunemente con colori bianchi o comunque chiari.

E’ utilizzato esclusivamente per la realizzazione di camicie classiche formali e da cerimonia poiché risulta molto elegante e luminoso.

 

 

E’ caratterizzato da una trama di fili bianchi alternati a fili colorati. Si presenta trasparente e molto leggero, è molto traspirante e, proprio per questa ragione, trova largo impiego soprattutto per la realizzazione di camicie estive.

 

 

La flanella di cotone viene utilizzata per la realizzazione di camicie sportive, generalmente in tinta unita o quadri scozzesi. E’ un tessuto molto caldo e ampiamente utilizzato per la realizzazione di camicie destinate alle stagioni più fredde.

 

 

E’ un tessuto grezzo, con ottime proprietà termo-regolatrici e un buon assorbimento dell’umidità. E’ impiegato per la produzione di camicie prevalentemente estive e sportive.

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La storia della camicia

La camicia rappresenta, oggigiorno, uno dei capi d’abbigliamento essenziali più ricercato e raffinato nel look classico maschile.

Anche se attualmente è considerato un indumento di spicco e prestigio, le origini della camicia sono antichissime; già nell’antica Roma, troviamo i primi cenni storici della ‘camisas’, la quale si presentava come una sorta di tunica ampia e lunga realizzata in lino grezzo, caratterizzata da un’ampia apertura in prossimità del collo e priva di bottoni, poiché veniva indossata inserendola dalla testa.

L’antica ‘camisas’ era sprovvista anche delle maniche e consisteva in un unico grande pezzo di stoffa che ricopriva tutto il corpo e le braccia; era considerata ed utilizzata come un indumento simile ad una sottoveste che evitava che la pelle, all’epoca non detersa quotidianamente e non perfettamente pulita, venisse a contatto con gli altri vestiti.

Coloro che ebbero un ruolo importante nella rivoluzione della struttura della camicia, furono i Crociati, i quali ne tagliarono le maniche una ad una e le cucirono successivamente al resto dell’indumento, anche se per molti anni il suo utilizzo rimase prettamente quello di ‘sottoveste’.

Fu solo nel XIV secolo che, proprio in Italia, ci fu una propria e vera evoluzione della camicia; in questo secolo infatti, le famiglia aristocratiche e le classi più agiate, iniziarono a far realizzare dalle loro sarte camicie in lino molto pregiato, impreziositi da vistosi ricami generalmente situati sull’ampio scollo e sul polso.

Nell’epoca del Rinascimento, venne finalmente data più importanza al collo della camicia; esso si presentava con vistose arricciature e pizzi noti come golilla che vide la sua maggiore esposizione in Spagna poiché veniva indossato dai Clerici nel XVII secolo. In Italia, invece, ebbe largo impiego la Gorgiera, la quale presentava un girocollo ancora più elaborato ed opulento, arricchito addirittura di inamidatura.

Chi indossava un collo di questo tipo era ‘obbligato’ ad una postura piuttosto rigida e costretta, anche per dare maggiore rilievo ed ostentare la classe sociale alla quale si apparteneva; infatti, le classi sociali meno abbienti e più disagiate, portavano anch’essi camicie, ma ricordavano molto quelle utilizzate in antichità e costituite da un unico pezzo di stoffa sia per il busto che per le maniche.

Il collo ebbe un’evoluzione a partire dal XVII secolo, dove venne notevolmente ridimensionato e inoltre venne realizzato il listello, una sorta di fettuccia liscia che costituiva il girocollo.

A partire dal 700 la camicia subì una mutazione soprattutto per quanto riguarda la forma e lo stile; i bottoni, che fino ad allora venivano utilizzati esclusivamente per la decorazione di abiti ed avevano una funzione prettamente decorativa, vennero utilizzati per la prima volta per l’abbottonatura della camicia grazie alla creazione delle ‘asole’.

I primi bottoni dell’epoca, erano realizzati in materiale prezioso come l’oro, l’argento e l’ottone e presentavano forme e dimensioni molto grandi e vistose, ben lontani e diversi dallo stile attuale.

Da questo momento in poi la camicia si è evoluta  fino a raggiungere l’aspetto caratteristico che noi tutti conosciamo.

Mentre in antichità l’unico materiale utilizzato per la realizzazione delle camicie era il lino (più o meno pregiato), oggigiorno la maggior parte delle camicie di buona qualità sono realizzate in cotone, che prendono nome diverso in base al tipo di lavorazione e di effetto conferito al tessuto.

Di seguito, andremo a catalogare e a descrivere brevemente alcuni fra i tessuti più utilizzati per la produzione delle camicie da uomo, offrendo la possibilità di poter scegliere e valutare quale sia il più adatto per ogni occasione.

 

 

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La scelta dei gemelli da camicia

Fra i più prestigiosi e sicuramente eleganti fra gli accessori dell’abbigliamento classico maschile, troviamo senza ombra di dubbio i ‘gemelli da polso’.

Le origini e la storia del loro utilizzo risalgono all’età post-rinascimentale, nel quale l’utilizzo dei due bottoni ornamentali avevano lo scopo di unire i vestiti, impreziosendoli e diventando un elemento contraddistintivo della borghesia inglese; prima della loro scoperta, i sarti dell’epoca erano soliti utilizzare spille o lacci per unire le estremità del vestiario.

Una volta approdati nell’alta borghesia, sarti e gioiellieri si unirono per ricreare forme e e materiali migliori che meglio ornassero e valorizzassero chi li indossava; i materiali più utilizzati per la fabbricazione dei gemelli erano l’oro, l’argento e le pietre preziose.

Alla fine del 1700, i gemelli da polso approdarono anche in Francia, diventando l’accessorio elegante e di lusso per antonomasia nella borghesia francese e nella corte di Versailles.

Questo accessorio, per via dei costi di realizzazione, è rimasto ‘proibitivo’ ed accessibile esclusivamente alla classe nobile fino alla rivoluzione industriale, anno in cui venne inventata la macchina per produrre i bottoni. Questo, comportò una notevole riduzione dei costi per la produzione dei gemelli da polso e ne conseguì una diminuzione del prezzo di vendita che ne permise l’acquisto anche alle classi sociali meno abbienti.

Fino alla fine degli anni ’80, l’utilizzo dei gemelli da polso era considerato conforme ed in voga esclusivamente in occasioni di eventi importanti quali cerimonie, matrimoni e feste e la sua notorietà stava quasi tramontando. Ma grazie all’idea di alcuni stilisti internazionali, il gemello da polso viene reinventato e modernizzato nelle forme e nello stile, acquisendo un ruolo importante sia nell’abbigliamento classico che informale.

UTILIZZO DEI GEMELLI OGGI

I gemelli, vengono solitamente utilizzati con camicie che presentano il ‘polso doppio per gemelli’ o ‘moschettiera’; questo polsino, si presenta più lungo del normale e viene ripiegato su se stesso, ha le asole ma non i bottoni poiché il loro utilizzo è destinato esclusivamente in accoppiata con i gemelli da polsino.

Esiste un altro tipo di polso indicato per l’applicazione dei gemelli, cioè il polsino semplice che si presenta, però, senza bottone ma con due asole. E’ la scelta più indicata per coloro che optano per una soluzione più pratica e veloce e alle quali il classico polso doppio da gemelli possa risultare più ingombrante ed impegnativo.

I VARI TIPI DI  GEMELLI

Tenendo conto della carica rivestita o dell’occasione, la scelta dei gemelli da polso può ricadere su diverse tipologie. Ancora oggi, come anni fa, gli uomini che ricoprono cariche di alto livello, prediligono senza ombra di dubbio gemelli realizzati in metalli preziosi ed arricchiti da pietre decorative, rigorosamente applicati sui più tradizionali polsini doppi per gemelli.

Di seguito, illustreremo e descriveremo i diversi tipi di gemelli più utilizzati oggigiorno:

GEMELLI A NODINO IN TESSUTO

Si tratta di gemelli adatti ad occasioni meno formali, costituiti da fili di elastico che vengono intrecciati tra di loro fino a formare un nodo. Inizialmente venivano realizzati in seta, successivamente è stata sostituita con altri materiali più resistenti come la stoffa ed il cotone, per consentirne una duratura più prolungata e renderli più accessibili a tutti. Per applicarli, basta inserire uno dei due nodi in un’asola e farlo fuoriuscire dall’asola opposta.

 

GEMELLI TORPEDO

I gemelli torpedo sono i più comuni e sono solitamente realizzati in acciaio inossidabile ed impreziositi da swarovski o zirconi. I più costosi e pregiati, sono prodotti in oro bianco, oro bianco ed argento. E’ composto dal ‘nodo decorativo’ e da una clip piegabile.

Per applicarli basta inserire la clip nella prima asola e farla fuoriuscire nell’asola opposta, girarla in senso opposto e fissare il gemello.

GEMELLI A CATENA

I gemelli a catena sono la tipologia più elegante fra tutte. Sono caratterizzati da due parti decorative collegate tra di loro da una catenina ed essendo particolarmente eleganti, vengono prevalentemente utilizzati con camicie dal collo smoking e rigorosamente con polsini doppi. Il loro punto luce è generalmente costituito da swarovski o zirconi nei modelli economici e in diamanti, madreperla ed onice in quelli più costosi e d’oro.

Si applicano come i gemelli in nodino di tessuto.

GEMELLI BARRETTA

 Sono  i gemelli più semplici, costituiti da due facce decorative di metallo unite tra loro da una barretta rigida. Si applicano come i gemelli in nodino di tessuto e i gemelli a catena.

Qualunque sia il vostro stile, c’è una vasta scelta di gemelli per ognuno di voi, perciò sbizzaritevi ed arricchite il vostro look con questo irrinunciabile accessorio e risulterete impeccabili!

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La scelta della cintura

La cintura è sicuramente uno degli accessori più importanti per completare l’outfit maschile. La storia narra che le sue origini risalgano addirittura al periodo preistorico;  in antichità, infatti, la cintura era utilizzata come elemento distintivo di ceto sociale, grado militare e orientamento religioso.

La parte terminale della cintura da uomo viene chiamata ‘lingua’ e termina sul fianco destro, contraddistinguendosi dalla cintura femminile che termina invece sul fianco sinistro; questa caratteristica è rimasta invariata fin dall’antichità poiché la parte terminale della cintura non doveva essere d’ostacolo ed intralciare l’estrazione della spada, la quale veniva appunto portata sul fianco sinistro ed estratta con la mano destra.

Con il passare degli anni, l’utilizzo della cintura da uomo si è evoluta  fino a diventare, oggigiorno, un elemento accessorio fondamentale ed irrinunciabile dell’abbigliamento maschile.

Tenendo conto dell’occasione e del look che si desidera ottenere, possiamo suddividere le cinture da uomo in diverse categorie che andremo a descrivere di seguito:

 

CINTURE DA CERIMONIA

Le cinture da cerimonia sono generalmente realizzate in pelle lucida o semilucida e sono caratterizzate da una fibbia tendenzialmente sottile e il più delle volte squadrata che può essere lucida, spazzolata e quasi sempre in color nickel. Tra le più più gradite troviamo quelle stampate, quali ad esempio in coccodrillo, in pitone e le più moderne e caratteristiche cinture in carbonio. Un elemento molto importante da considerare è l’altezza della cintura; la regola vuole che le cinture da cerimonia debbano misurare 3-3,5 cm in altezza e debbano sempre richiamare il tipo di materiale di cui è costituito la scarpa che si andrà ad indossare. Tipiche della categoria, sono le cosiddette cinture ‘saldate’, cioè senza cuciture:  l’assenza di questo dettaglio, conferisce un design ancora più pulito e neutro alla cintura, rendendola più elegante.

 

CINTURE ELEGANTI E CLASSICHE

Le cinture eleganti sono realizzate in pelle lucida o opaca e sono caratterizzate da una fibbia squadrata o arrotondata, che ne rendono più facile l’abbinamento. Tra le cinture eleganti sono molto in voga attualmente quelle con la fibbia reversibile, le quali consentono di poter utilizzare la stessa cintura con due abiti differenti semplicemente scegliendo il lato del colore più indicato per l’abbinamento scelto.

Le cinture classiche sono la tipologia più indossata e ricercata dal genere maschile e proprio per questo motivo devono essere morbide e molto resistenti. Tra le più amate dal genere troviamo quelle realizzate in pelle di camoscio e in cuoio; la dimensione della fibbia, è comunemente più grande di quella utilizzata per le cinture da cerimonia e presenta una forma leggermente arrotondata e talvolta rivestita in pelle, per donare un look più giovanile e di classe.

Sono ideali per completare un outfit classico ma non cerimoniale, quale ad esempio un completo spezzato costituito da giacca, camicia e pantalone classico (chinos).

Le cuciture possono essere dello stesso colore della cintura o a contrasto.

 

CINTURE CASUAL

Alla sezione, appartengono le cinture sportive, adatte tipicamente per completare un look più casual ed informale. Sono alte circa 4 cm e sono più spesse, ideali per i passanti dei jeans da uomo. Vengono notate in modo particolare per la bellezza della fibbia che la compongono, la quale si presenta comunemente con finiture particolari e per la pelle con la quale sono realizzate, che risulta talvolta lavorata in maniera speciale (effetto degradé).

Tra le più attuali e versatili, troviamo poi le cinture intrecciate ed elastiche, molto pratiche e comode, adatte all’abbigliamento casual e sportivo. Le si possono trovare in pelle, corda, lana o tessuti misti e devono la loro praticità alla presenza di fibre elastiche intrinseche degli intrecci che le compongono. Essendo prive dei buchi di foratura, consentono la chiusura della cintura in ogni suo punto e non rendono perciò necessaria la scelta della lunghezza.

Molto apprezzate dal genere maschile, sono anche le cinture vintage. Devono il loro nome al modo nel quale viene trattata la pelle che le realizzano, che conferisce loro il tipico effetto ‘invecchiato e consumato’. Anche le fibbie, per ricreare l’effetto ‘vissuto’, sono anticate e presentano impunture abbastanza grandi. Il loro punto di forza è che non temono il passare degli anni, anzi, più invecchiano e più sono belle!

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Utilizzo della pochette da taschino e guida sui tipi di pieghe

La ‘pochette’ o ‘fazzoletto da taschino è uno degli accessori più raffinati e decorativi che contribuisce a conferire un tocco di eleganza e di classe all’abbigliamento classico maschile.

Si narra che le origini del fazzoletto da taschino risalgano ai primi del ‘700 e che la scoperta e l’importanza del suo utilizzo siano da attribuire ai re francesi, i quali, periodicamente, selezionavano fra i tanti fazzoletti preziosi, quello che più rispecchiasse il loro umore e fosse in linea con la giacca indossata.

Ancora oggi, a distanza di molti anni, questo accessorio raffinato è considerato un elemento decorativo molto importante per arricchire un outfit elegante e di classe.

La misura ideale della pochette dovrebbe essere di 42×42 cm e per renderla ulteriormente raffinata è pregiata sarebbe preferibile che gli angoli, una volta arrotolati, fossero cuciti a mano.

I tessuti principalmente utilizzati per la realizzazione dei fazzoletti da taschino sono la seta, il lino, il cotone e la lana; la scelta del tessuto è strettamente legato alla giacca sulla quale indossarlo: se ad esempio si indossa una giacca di lana, è bene optare per una pochette di seta, così che quest’ultima sviluppi contrasto con l’opacità tipica della giacca di lana e costituisca un punto luce con le proprietà lucide della seta. Se al contrario, si indossa una giacca di raso, la scelta della pochette dovrà ricadere su tessuti come lana, lino e cotone in modo tale che il contrasto di tessuto sia sempre ben bilanciato ed equilibrato.

Oltre al contrasto relativo ai tessuti, un altro accorgimento importante del quale tener conto è l’accostamento dei colori. L’obiettivo principale della pochette è quello di dare risalto alla giacca sulla quale andrà indossata, pertanto, il suo colore dovrà creare contrasto con quello di quest’ultima in modo tale che l’attenzione venga catalizzata su di essa.

Qualora si indossi una giacca lavorata o a fantasia, è indispensabile che il fazzoletto da porre nel taschino sia monocromatico o leggermente motivato; se al contrario, si opta per una giacca a tinta unita si potrà valutare la scelta di fazzoletti a fantasia per dare un tocco di armonia e vivacità nei colori, ma anche a tinta unita, qualora si voglia proporre uno stile classico e minamalista.

Una volta scelti il colore e la tipologia, la pochette dovrà essere adattata alla larghezza del taschino della giacca indossata e per fare ciò potrebbe essere necessario piegare le due estremità fino a che non si ottenga la forma desiderata.

 


 

Esistono diversi tipi di pieghe che si possono realizzare per dare struttura al fazzoletto da taschino, ognuna delle quali conferisce un aspetto sempre diverso allo stile che si vuole ottenere:

 

  • PIEGA A QUADRATO O ‘PRESIDENZIALE’

E’ considerata la piega più classica e risulta essere la più semplice da realizzare.

La piega a ‘quadrato’ dona un look molto pulito ed elegante ed è molto indicata per completare un abbigliamento molto classico e formale. Si può realizzare seguendo in ordine queste regole:

 

  1. Poggiare il fazzoletto su una superficie liscia ed appiattirlo bene con la mano;
  2. Piegarlo a metà e provvedere ad appiattirlo nuovamente;
  3. Piegare la parte inferiore del fazzoletto verso l’alto, prestando attenzione a far fuoriuscire il bordo di 1-2 cm;
  4. Adattare la pochette alla larghezza del taschino della vostra giacca piegandola orizzontalmente.

 

PIEGA AD UNA PUNTA O A TRIANGOLO

 

E’ una piega di facile realizzazione che contribuisce a dare un tocco di eleganza finale al vostro outfit. Per realizzarla, seguire i seguenti passaggi:

 

  1. Poggiare il fazzoletto su una superficie piana ed appiattirlo bene con la mano;
  1. Piegarlo in diagonale sovrapponendo i due angoli, fino a formare un triangolo;
  1. Piega uno dei due angoli in basso verso il centro e ripeti lo stesso passaggio per l’altro angolo;
  1. Inserisci la pochette nel taschino facendo fuoriuscire solo la punta in alto.

 

  • PIEGA A DUE PUNTE

 

Risulta ottima per chi desidera ottenere un risultato pulito ed ordinato ed è indicata per le pochette realizzate in cotone o lana. Si può realizzare in questo modo:

 

  1. Poggiare il fazzoletto su una superficie piana ed appiattirlo bene con la mano;
  1. Piega diagonalmente gli angoli senza allinearli, ma lasciandoli leggermente sfalsati;
  1. Piega uno dei due angoli in basso verso il centro e ripeti lo stesso passaggio per l’altro angolo;
  1. Inserisci la pochette nel taschino facendo fuoriuscire solo la punt in alto.

 

  • PIEGA A SBUFFO

E’ la piega che meglio conferisce morbidezza e naturalezza nella forma ed è la migliore scelta per portare i fazzoletti da taschino in seta. Infatti, la seta è un materiale liscio e molto scivoloso al quale è difficile dare struttura senza correre il rischio che possa disfarsi. Si realizza velocemente in questo modo:

 

  1. Poggiare il fazzoletto su una superficie piana ed appiattirlo bene con la mano;
  2. Afferrarlo al centro tra pollice ed indice e sollevarlo con cautela;
  3. Afferrare la parte bassa e piegarla verso l’alto;
  4. Inserisci la pochette nel taschino lasciando che le punte fuoriescano in maniera casuale.

 

Qualunque sia il tipo di piegatura scelta, bisogna tener presente che il fazzoletto da taschino non deve mai sporgere per più di due/tre centimetri dal taschino in quanto deve rappresentare un elemento decorativo essenziale e non troppo vistoso.

CONSIGLI-DI-STILE-17

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